Efficienza Energetica, Italia: Il Fondo Nazionale per l'Efficienza Energetica è ufficialmente nato

Lo strumento costituisce un fondamentale tassello per la Strategia Energetica Nazionale (SEN), e punta molto sul teleriscaldamento

Rinnovabili&Territorio
Redazione
2018-03-13

È stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana num. 54 il decreto interministeriale che regola il funzionamento del Fondo Nazionale per l'Efficienza Energetica.

Il provvedimento, previsto dal decreto legislativo 102/2014 e firmato nel dicembre 2017 dal Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, e dal Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, di concerto col Ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, favorisce il finanziamento di interventi di efficienza energetica realizzati dalle imprese e dalla Pubblica amministrazione su edifici, impianti di teleriscaldamento e processi produttivi.

Come spiegano dal Kyoto club, il Fondo è finalizzato a favorire, sulla base di obiettivi e priorità stabiliti dal presente decreto e dai successivi aggiornamenti, il finanziamento di interventi necessari per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica.

Dallo stesso ministero dello Sviluppo economico dettagliano che il Fondo «sarà gestito da Invitalia, ha natura rotativa e offrirà garanzie e finanziamenti a tasso agevolato promuovendo il coinvolgimento di istituti finanziari e investitori privati, sulla base di un’adeguata condivisione dei rischi.

Per l’avvio della fase operativa, si potrà contare su 150 milioni di euro già resi disponibili dal Ministero dello Sviluppo economico, che destinerà anche un ulteriore introito annuale di circa 35 milioni di euro nel triennio 2018-2020. Il Fondo sarà, inoltre, alimentato con le risorse messe a disposizione dal ministero dell’Ambiente».

In ogni caso, con i 150 milioni già disponibili «si stima una mobilitazione di investimenti nel settore dell’efficienza di oltre 800 milioni di euro».

Oltre alle risorse messe in campo dai due dicasteri, il Fondo Nazionale per l'Efficienza Energetica «potrà essere incrementato – concludono dal Kyoto club – mediante versamento volontario di contributi da parte di Amministrazioni centrali, regioni, altri enti e organismi pubblici ed organizzazioni non profit, ivi incluse le risorse derivanti dalla programmazione dei fondi strutturali e di investimento europei. Le amministrazioni suddette stipulano appositi accordi con il Ministero dello sviluppo economico e con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che, in conformità al presente decreto, disciplinano le modalità di accesso ai benefici».

 

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