Territori, Toscana: Approvata la legge sui Piccoli Comuni, che riguarda la metà di quelli toscani

Territori, Toscana: Approvata la legge sui Piccoli Comuni, che riguarda la metà di quelli toscani

Approvata al Senato in via definitiva la legge sui Piccoli Comuni

Previsto un Fondo da 100 milioni di euro (nelle annualità 2017-2023) per la valorizzazione dei territori

Rinnovabili&Territorio
Redazione
2017-10-10

«La metà dei comuni toscani ha infatti una popolazione sotto i 5mila abitanti. In questo spaccato demografico, i giovani tendono ad andare via e le case abbandonate o vuote sono addirittura una ogni tre. Noi dobbiamo assolutamente invertire la rotta e la legge favorisce proprio questa azione di salvaguardia, che va coordinata a livello politico, economico e sociale». Partendo da questi presupposti Fausto Ferruzza – presidente di Legambiente Toscana – commenta l’approvazione al Senato in via definitiva della legge sui Piccoli Comuni. «Le misure previste dalla legge – prosegue Ferruzza – per cui la nostra associazione si batte dal lontano 2001, insieme a tanti sindaci, comunità e organizzazioni, consentono di mettere in campo strategie concrete per ridurre diseguaglianze sociali ed economiche. Finalmente si potrà colmare la distanza necessaria a recuperare il disagio insediativo e produttivo di un importante pezzo di Paese».

Il provvedimento nasce da una proposta dal presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, e per le aree oggi in condizioni di maggior difficoltà è previsto uno stanziamento di 100 milioni per il periodo che va dal 2017 al 2023: le risorse arriveranno da uno specifico Fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per l’anno in corso e di 15 milioni di euro per ciascun annualità fino al 2023. Risorse da dedicare ad uno sviluppo strutturale, economico e sociale dei 5.567 piccoli comuni, dove vivono 10 milioni di italiani (il 16,59% della popolazione totale) e dove si produce il 93% dei prodotti DOP e IGP, oltre al 79% dei migliori vini.

«Non sono un’eredità del passato – commenta Realacci – ma una straordinaria occasione per difendere la nostra identità, le nostre qualità e proiettarle nel futuro. Un’idea ambiziosa di Italia passa anche dalla giusta valorizzazione di territori, comunità e talenti. E’ il presupposto da cui parte questa legge a lungo attesa, che propone misure per favorire la diffusione della banda larga, una dotazione dei servizi più razionale ed efficiente, itinerari di mobilità e turismo dolce, la promozione delle produzioni agroalimentari a filiera corta. Previsti anche semplificazioni per il recupero dei centri storici in abbandono o a rischio spopolamento da riconvertire in alberghi diffusi, opere di manutenzione del territorio con priorità alla tutela dell’ambiente, la messa in sicurezza di strade e scuole, l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico e interventi in favore dei cittadini residenti e delle attività produttive insediate nei centri minori».

«La legge vuole mantenere i servizi, tutelare il territorio, incentivare il recupero dei borghi abbandonati. Peccato che sia finanziata con risorse troppo scarse. In Toscana – aggiunge il governatore della Regione, Enrico Rossici impegneremo per attuare questa legge e sostenerla con più risorse e con il massimo impegno».

 

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