Duemila persone hanno manifestato a Larderello per difendere la geotermia

La prossima tappa annunciata dagli organizzatori sarà una manifestazione sull’Amiata e, se dal Governo ancora non arriveranno risposte soddisfacenti sugli incentivi, anche a Roma

GeotermiaNews
Redazione
2018-12-07

Tante istituzioni, ma soprattutto tante persone: sabato 1 dicembre circa duemila persone (secondo le stime fornite dalla Questura) hanno riempito via Fucini, a Larderello, per respingere lo schema di decreto Fer 1 elaborato dal Ministero dello Sviluppo Economico, che per la prima volta ha escluso la geotermia dagli incentivi diretti alle fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica, mettendo a rischio la tenuta socio-economica – e i miglioramenti ambientali – dei territori toscani dove la coltivazione di questa risorsa è nata.

Ad animare la piazza sono stati soprattutto l’orgoglio per la propria terra e per le proprie risorse, oltre alla consapevolezza del loro valore.

Moltissime le sigle sindacali e dell’associazionismo presenti in strada per la manifestazione, ma anche il presidente di CoSviG Piero Ceccarelli: oltre ai sindaci delle aree geotermiche (compresi tre amiatini), i commercianti della zona (rappresentati da Giuseppina Spinelli) e gli imprenditori dell’Amiata (portavoce Stefano Martini), gli esodati della Smith (Angelo Dani) e gli studenti dell’Itis Pomarance (Alessio Santi).

Anche la Regione Toscana, con il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani.

Ma quella di Larderello è stata soprattutto una manifestazione trasversale e nata spontaneamente dal movimento di cittadini Geotermia Sì (oltre 4300 adesioni raccolte su Facebook in pochi giorni di vita), che ha avuto il grande merito di dare per la prima volta voce alla maggioranza silenziosa che nella coltivazione sostenibile della geotermia vede un modello di sviluppo virtuoso; si tratta di grandi numeri se rapportati a quelli dei comitati no-geotermia, sia per quanto riguarda la presenza sul web (il coordinamento di tutti i movimenti Sos geotermia conta circa 2.400 affiliati) che soprattutto per le manifestazioni di piazza, che – secondo i dati forniti dagli organizzatori – raccolgono in genere dalle poche decine a qualche centinaia di persone.

«Siamo tanti e finalmente rappresentiamo la voce univoca e forte di questa zona – ha dichiarato durante il suo intervento Alberto Ferrini, sindaco di Castelnuovo Val di Cecina – Una voce che è rimasta silente per troppo tempo, perché per lunghi anni abbiamo dato credito e voce, e non lo meritavano, a comitati e a persone che nulla sanno di questa realtà, che stanno diffondendo da troppo tempo un messaggio fuorviante e non veritiero. I problemi che stiamo affrontando anche da qui derivano. Possiamo dire con grande orgoglio e fermezza che questa zona ha reagito, e farà sentire fortemente la voce di questo territorio. Potremo perdere qualche battaglia ma la guerra la vinciamo, siamo convinti dalle nostre buone ragioni e la verità prima o poi viene a galla: come si diceva un tempo la verità è rivoluzionaria».

Gli umori popolari – positivi o contrari – sono importanti, ma «quella che deve vincere è la scienza, non i falsi profeti – ha sintetizzato il sindaco amiatino Luigi Vagaggini – Qualche comitato ancora sta dando dati del 2010, quando poi sono arrivati gli abbattitori AMIS, quando oggi c’è un abbattimento del 95% nelle nostre centrali, dando nuova occupazione. È il momento che il governo non ascolti soltanto qualche decina di esaltati ma che senta innanzitutto coloro che vivono nel proprio territorio sapendo quali sono le difficoltà, le responsabilità e quella che è la salute dei nostri cittadini. Non crediamo di essere scienziati e avere obbligatoriamente la verità, ma non si può fare a meno di denunciare chi sta facendo terrorismo psicologico».

Tutti i più recenti dati ambientali sulla geotermia in Italia dimostrano infatti che non c’è nulla di allarmante; anche per quanto riguarda gli eccessi di mortalità tra i “maschi” in alcune aree dell’Amiata, con picchi del 13-14% registrati nel periodo 2000-2006 che erano documentati nel report del CNR del 2010, non è mai stata provata una correlazione con la produzione geotermica, tant’è che nelle ultime rilevazioni annuali disponibili (cioè dal 2009 al 2015) gli eccessi di mortalità si sono notevolmente ridotti (al 3,3%) mentre la produzione di energia elettrica da geotermia è cresciuta (per una panoramica più completa: https://shar.es/aaGlYD).

Per far conoscere la realtà dei territori geotermici, a Larderello i cittadini hanno fatto la loro parte, e continueranno a farla: la prossima tappa annunciata dagli organizzatori sarà una manifestazione sull’Amiata e, se dal Governo ancora non arriveranno risposte soddisfacenti sugli incentivi, la successiva sarà direttamente a Roma.

 

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