Turismo, Geotermia, Toscana: Il turismo geotermico arricchisce la Toscana: i visitatori sono il 41,85% in più dei residenti

Nei comuni geotermici raggiunta la quota record di 60.500 presenze turistiche nell’ultimo anno, a fronte di neanche 43mila abitanti

Rinnovabili&Territorio
Redazione
2017-03-07

La geotermia è -per quei luoghi che per primi l’hanno imbrigliata oltre un secolo fa per l’utilizzo industriale- una fonte caratteristica oltre che una ricchezza. Da sempre, infatti, ha portato con sé benessere, occupazione e, appunto, ricchezza. Una risorsa che ancora oggi rappresenta un valore aggiunto in crescita: i dati ufficiali del 2016 diffusi da Enel Green Power confermano infatti che nell’ultimo anno le visite ai luoghi della geotermia toscana hanno superato quota 60.000 –cifra sinora mai superata– arrivando intorno alle 60.500 presenze annue.

Numeri di grande valore, ancor più se confrontati con quelli dei residenti. I 16 comuni geotermici toscani contano poco meno di 43mila cittadini (42.650 soggetti censiti nel 2014), in grado di accogliere una popolazione di visitatori del 41,85% più ampia (17.850 soggetti in più): come ovunque accade nelle aree di pregio turistico globale il flusso di turisti è andato ben oltre in quantità rispetto allo stock dei residenti, che pure con la loro passione e le loro attività rimangono la vera chiave di questo successo.

Superare il tetto dei 60mila turisti rappresenta infatti un risultato che è stato possibile raggiungere solo collettivamente, grazie alla collaborazione tra Enel Green Power, CoSviG, Regione Toscana, Amministrazioni Comunali, Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili, Museo “Le Energie del territorio” di Radicondoli, Centro Visite del Parco delle Biancane di Monterotondo M.mo, Pro Loco, Associazioni e Uffici turistici dei territori geotermici tradizionali e dell’Amiata che hanno lavorato molto sulla promozione e sulla cura degli itinerari di visita, facendo dei luoghi della geotermia un punto di riferimento per il turismo nazionale e internazionale.

«La geotermia toscana –ha commentato il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani– è una grande risorsa non solo dal punto di vista energetico, ma anche per il turismo ambientale, per la cultura e la storia del nostro territorio: i dati del turismo geotermico comunicati da Enel Green Power confermano che la strada imboccata è quella giusta».

Ad attirare maggiormente l’attenzione di turisti, associazioni, scuole e gruppi organizzati sono stati il Museo della Geotermia, il soffione dimostrativo e gli impianti di Larderello che hanno raggiunto le 26.282 visite. Grandi risultati anche per il Parco delle Biancane, il trekking geotermico lungo il sentiero “Geotermia & Vapore” da Sasso Pisano a Monterotondo M.mo, le manifestazioni naturali, le Centrali Aperte della stagione estiva nell’area tradizionale di Larderello, Monterotondo M.mo e Monteverdi M.mo, nell’area senese di Radicondoli e Chiusdino e sull’Amiata, il nuovo percorso turistico di oltre 700 metri intorno alle centrali di Bagnore tra Santa Fiora e Arcidosso, le terme etrusco romane di Sasso Pisano nel Comune di Castelnuovo Val di Cecina, i centri e le attività del Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche (CoSviG) e la filiera agricola della Comunità del Cibo ad Energie Rinnovabili che hanno fatto registrare oltre 34.000 visite.

«Questo risultato –è la chiosa di Massimo Montemaggi, responsabile Geotermia Enel Green Power– ci dà grande soddisfazione perché conferma che la geotermia è un valore aggiunto per tutta la Toscana ed è una ricchezza a 360°».

 

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