Oltre alla nuova legge sulla geotermia, il Consiglio Regionale approva anche atti collegati

Anche altri importanti atti approvati in Consiglio Regionale oltre alla proposta di legge n.13.

GeotermiaNews
2019-02-01

Oltre alla proposta di legge 313 Disposizioni in materia di geotermia, nata da un lavoro congiunto con la Giunta toscana, il Consiglio Regionale nel corso della stessa seduta ha approvato anche due atti collegati.

Come sintetizzano dallo stesso Consiglio, è stato approvato dalla maggioranza un ordine del giorno presentato dal Partito Democratico – illustrato dal presidente, Leonardo Marras – e sottoscritto anche dalla capogruppo Art.1/Mdp Serena Spinelli, che impegna la Giunta su diversi fronti.

Tra questi si chiede di tener conto, nell’area dell’Amiata, del «punto di equilibrio sulla potenza complessivamente installata», così come già individuato nel Piano Ambientale ed Energetico Regionale (PAER) in quel territorio.

Sul fronte della sostenibilità ambientale, si chiede all’esecutivo di «avviare una ulteriore riflessione che tenga conto, in particolare per l’Amiata, del possibile effetto cumulo derivante dalle plurime attività di sfruttamento del fluido geotermico».

I territori interessati a nuove intese con i gestori, dovranno poi essere coinvolti attraverso un «approfondito confronto» e le stesse intese «dovranno comprendere programmi di ricerca, innovazione, investimento, dal punto di vista delle emissioni e dovranno mirare ad un progressivo avvicinamento ai valori stabiliti dalle disposizioni regionali vigenti».

La Giunta è inoltre chiamata a «delineare una specifica strategia per l’attivazione di investimenti»; a «favorire, insieme a CoSviG, adeguati progetti per la formazione di professionalità e competenze da impiegare nel settore e favorire nuova occupazione»; a «monitorare l’effettiva estensione dei progetti di teleriscaldamento previsti»; a «costruire nei territori progetti innovativi per migliorare il bilancio ambientale» e tra questi figura «l’incentivazione della mobilità elettrica»; ad «adeguare, dove necessario, la dotazione delle infrastrutture esistenti».

L’atto impegna infine la Giunta ad assumere una iniziativa nei confronti di Governo e Parlamento per «modificare la normativa statale di riferimento, con l’obiettivo di assegnare maggiore forza alla programmazione regionale e ridimensionando l’elemento della liberalizzazione» introdotta nel 2010 dal Governo.

L’Aula del Consiglio regionale ha approvato anche un ordine del giorno presentato da Sì-Toscana a sinistra, sottoscritto anche dalla consigliera Monica Pecori (gruppo misto-Toscana per tutti), illustrato dal capogruppo Tommaso Fattori.

L’atto, approvato a maggioranza, impegna la Giunta ad «attivarsi immediatamente per aggiornare l’inventario regionale sulle sorgenti di emissione in aria».

 

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