La geotermia come fonte rinnovabile per la mobilità elettrica in Toscana

Il consumo di energia elettrica sul territorio regionale ammonta a poco meno di 21mila GWh l'anno, e la geotermia rappresenta oltre il 73% della produzione da rinnovabili

GeotermiaNews
Redazione
2018-10-12

Enel si è impegnata in un piano quinquennale di installazioni di infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica in Italia: 14.000 colonnine entro il 2022, per un investimento complessivo fino a 300 milioni di euro, attraverso una copertura capillare in tutte le regioni italiane grazie all’installazione di stazioni di ricarica a 22kW (quick), a 50kW (fast), e fino a 350kW (ultrafast).

Ad oggi il nostro Paese appare ancora in affanno su questo fronte: secondo l’E-mobility report 2018 presentato dal Politecnico di Milano, in Italia sono quasi 13.000 le auto elettriche circolanti, per un mercato che nel 2017 ha pesato per meno del 2% rispetto al bacino europeo, anche se le immatricolazioni mostrano un sensibile incremento: 4.827 nel 2017 rispetto alle 2.560 del 2016.

Un’adeguata infrastrutturazione rappresenta dunque un passo determinante per favorire la progressiva sostituzione dei veicoli dotati di motore a scoppio con quelli elettrici, garanzia di positive ricadute ambientali – ad esempio in termini di inquinamento atmosferico.

Affinché la transizione sia effettivamente sostenibile, rimane però fondamentale che anche l’elettricità dedicata alla ricarica dei veicoli provenga da fonti rinnovabili: per questo è di particolare interesse il passaggio della Smart green power run da Larderello e dalle terre geotermiche dell’alta Val di Cecina: un’iniziativa realizzata da Smart ed Enel X, che hanno viaggiato insieme per scoprire la natura e l’origine dell’energia del futuro.

Dal 25 al 27 settembre, infatti, ogni giorno una carovana di Smart EQ fortwo ha percorso un lungo tragitto che ha condotto le auto elettriche da Firenze a Larderello per fare un pieno di energia prodotta grazie al vapore geotermico contenuto nel cuore della terra, e approdare, dopo un’altra tappa ad Amalia Laghi a Pontedera, alla centrale idroelettrica di Piano della Rocca, nel territorio comunale di Borgo a Mozzano (Lu), per un ulteriore rifornimento di elettricità da fonte rinnovabile.

La Smart green power run rimane al momento un’iniziativa simbolica, ma con il pregio di mettere ben in evidenza il contributo che le energie rinnovabili e in particolare la geotermia possono esercitare nel promuovere la mobilità elettrica in Toscana: come riportano i dati recentemente messi in fila dalla Regione, il consumo attuale di energia elettrica sul territorio regionale ammonta a poco meno di 21mila GWh l'anno. La produzione è di poco meno di 16mila (con un deficit di circa 5.500), di cui: 8450 da fonte rinnovabile (circa il 53%) e 7454 da fonte convenzionale (circa il 47%).

Quindi in Toscana l'energia prodotta deriva già a maggioranza dalle fonti rinnovabili, e tra queste la parte del leone spetta alla geotermia, che rappresenta da sola circa il 39% della produzione di energia elettrica totale e ben il 73,2% della produzione da rinnovabili (ovvero, circa 6.185 GWh).

Uno scenario che potrebbe progressivamente migliorare, secondo gli intenti manifestati dalla Regione nel progetto Toscana green 2050, in particolare grazie alla coltivazione sostenibile delle risorse geotermiche naturalmente presenti nel sottosuolo toscano.

 

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