Geotermia, Turismo, Toscana: I luoghi simbolo della geotermia toscana hanno richiamato oltre 60mila turisti nel 2017

Si moltiplicano le iniziative per favorire uno sviluppo sostenibile del territorio, grazie a guide di successo e allo sviluppo di un progetto turistico omogeneo

GeotermiaNews
Redazione
2018-04-13

Il turismo geotermico rappresenta una realtà in crescita per la Toscana, sia nei numeri già consolidati sia nelle prospettive di sviluppo che il territorio sta progressivamente consolidando.

A raccontare queste realtà, - oltre al libro “Un viaggio in Toscana – La via della geotermia: dalla Val di Cecina all’Amiata” (Effigi editore) uscito nel 2015 - sta contribuendo adesso anche la guida turistica “Toscana - Colline del vapore” che ha già conquistato la ribalta della Borsa internazionale del turismo di Milano.

Edita da Viatoribus nel febbraio 2018 - con la collaborazione di CoSviG e delle Amministrazioni comunali di Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Monterotondo Marittimo, Monteverdi Marittimo, Radicondoli e Montieri - , la guida fa dell’originale approccio il proprio punto di forza: un testo utile ai turisti ma anche a chi il territorio lo vive, perché descrive – anziché semplici itinerari – delle vere e proprie “esperienze”.

Una guida che di fatto ha aperto la stagione turistica 2018 in cui come ogni anno sono in programma eventi, iniziative e il consueto appuntamento di “Centrali Aperte”, il tutto reso ancora più significativo dal compleanno bicentenario dell’attività industriale geotermica per usi chimici.

Correva infatti l’anno 1818 quando il Conte Francesco De Larderel “si trasferì nel 1818 a Montecerboli con la famiglia per organizzare l'impianto della produzione” dell’acido borico.

Le prospettive turistiche sono, ancora una volta, più che confortanti. Secondo i dati appena diffusi da Enel Green Power, sono oltre 60mila i turisti che nel corso del 2017 si sono recati in visita nei luoghi simbolo della geotermia presenti nei comuni geotermici toscani, confermando il record toccato nel 2016.

In particolare, il Museo della Geotermia di Larderello nel Comune di Pomarance – che nel novembre 2017 ha ampliato la propria offerta aprendo al pubblico nuove sale – ha fatto segnare circa 27mila visite, mentre il Parco delle Biancane nel territorio comunale di Monterotondo Marittimo ha registrato oltre 17mila accessi.

Circa 6mila gli accessi al Parco delle Fumarole di Sasso Pisano, nel comune di Castelnuovo Val di Cecina, alle manifestazioni naturali di San Federigo e altre diffuse nel territorio, al percorso del trekking geotermico che collega le Fumarole alle Biancane, a cui si aggiungono le oltre 10mila presenze delle Centrali Aperte 2017 e degli eventi della stagione estiva promossi da Enel Green Power e istituzioni nell’area tradizionale di Larderello, Monterotondo Marittimo, Castelnuovo VdC e Monteverdi Marittimo o nelle aree di Radicondoli, Chiusdino, Montieri, e del Monte Amiata senese e grossetano (Piancastagnaio, Santa Fiora, Arcidosso), dove il percorso turistico di 700 metri, liberamente fruibile intorno alle centrali di Bagnore e la collaborazione didattica con l’Acquedotto del Fiora, hanno richiamato numerosi visitatori.

«Il turismo geotermico – commenta al proposito Massimo Montemaggi, responsabile geotermia Enel Green Power – è ormai una parte importante del distretto della geotermia toscana: si tratta di un risultato possibile grazie alla collaborazione tra Enel Green Power, CoSviG, Regione Toscana, Amministrazioni Comunali, Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili, Museo “Le Energie del territorio” di Radicondoli, Centro Visite del Parco delle Biancane di Monterotondo Marittimo, Pro Loco, Associazioni e Uffici turistici dei territori geotermici tradizionali e dell’Amiata. Tutti hanno lavorato molto sulla promozione e sulla cura degli itinerari di visita, facendo dei luoghi della geotermia un punto di riferimento per il turismo nazionale e internazionale».

Un’offerta turistica che va arricchendosi sempre di più anche grazie alle attività di promozione del territorio portata avanti proprio da CoSviG e dai Comuni geotermici insieme alla Regione Toscana: ultima e importante testimonianza in tal senso arriva dal percorso già imboccato per arrivare a delineare il Prodotto Turistico Omogeneo “Il cuore caldo della Toscana”, capace di valorizzare un’offerta turistica omogenea e di qualità di cui sei Comuni geotermici si fanno portavoce.

Un’iniziativa che sta ricevendo numerose manifestazioni d’interesse ancora prima di sbocciare, come testimoniano gli oltre 100 operatori turistici accorsi nelle scorse settimane a Larderello durante la presentazione dell’iniziativa curata organizzato dai Comuni di Castelnuovo Val di CecinaMonterotondo MarittimoMonteverdi MarittimoMontieriPomarance e Radicondoli, oltre che da CoSviG e dal Consorzio Turistico di Volterra e Val di Cecina.

 

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