Geotermia, Sviluppo, Toscana: Graziella Green Power ed ENGIE presentano il progetto di un impianto geotermico binario

Geotermia, Sviluppo, Toscana: Graziella Green Power ed ENGIE presentano il progetto di un impianto geotermico binario

Un esempio di schema di ciclo geotermico binario

Le aziende auspicano l’inizio dei lavori per la realizzazione della centrale da 5 MWe nel 2019, subordinati però al rilascio delle necessarie autorizzazioni amministrative e ambientali

GeotermiaNews
Redazione
2018-02-09

Graziella Green Power e il player mondiale dell’energia ENGIE, attraverso le sue filiali Storengy e ENGIE Italia, hanno siglato un accordo per la realizzazione di un innovativo impianto geotermico a ciclo binario a Castelnuovo Val di Cecina (PI), Comune nel cui territorio la coltivazione dell’energia rinnovabile proveniente dal sottosuolo è già concretizzata attraverso centrali Enel Green Power, tra le quali spicca l’innovativa “Cornia 2” in grado di integrare – prima al mondo – geotermia e biomasse a filiera corta.

Il progetto avanzato da Graziella Green Power ed ENGIE prevede invece la progettazione, la costruzione e la gestione di un impianto geotermico di 5 MWe di potenza a ciclo binario: progettato in armonia con il contesto paesaggistico e a basso impatto visivo, a pieno regime produrrebbe una quantità di energia annua stimata intorno ai 40 GWh (sufficiente per fornire energia elettrica a 14.000 famiglie).

«La nostra azienda cercava un partner solido per realizzare progetti innovativi nell’ambito della geotermia – spiega Iacopo Magrini, CEO Graziella Green Power – ed ENGIE aveva l’obiettivo di rafforzare il suo impegno anche verso le energie rinnovabili. Il lavoro fino adesso svolto da noi, insieme alle competenze e al know how di ENGIE e di Storengy, permetterà di aprire nuove strade per il futuro del settore geotermico italiano».

Nel caso dell’impianto in progettazione, il fluido geotermico prelevato dal sottosuolo, dopo aver generato energia elettrica, verrebbe totalmente re-immesso nello stesso sottosuolo insieme a gas non condensabili (CO2 e altri), con un ciclo produttivo, quindi, privo di emissioni in atmosfera.

«La realizzazione dell’innovativa centrale geotermica, in partnership con una società attiva sulle rinnovabili come Graziella Green Power – commenta Olivier Jacquier, CEO di ENGIE Italia – ci permette di creare nuovi posti di lavoro, di preservare l’ambiente, di essere coerenti e determinati riguardo al nostro scopo: uniti per un progresso armonioso».

Nelle intenzioni delle aziende proponenti i lavori per la realizzazione dell’impianto geotermico pilota potrebbero iniziare già nel 2019, con la realizzazione delle opere civili e le trivellazioni, ma si tratta di un percorso naturalmente subordinato al completamento dei necessari iter autorizzativi – amministrativi e ambientali –, ancora in corso.

«La Toscana è uno dei poli geotermici più importanti al mondo – conclude comunque con fiducia Giovanni Battista Gori, Presidente di Graziella Green Power – dunque il progetto è orientato a valorizzare questa ricchezza con una centrale ecocompatibile, a zero emissioni e in armonia con il contesto paesaggistico, che aprirà in Italia nuove frontiere e nuovi sviluppi per il settore, con l’ambizione di continuare anche in futuro a realizzare altre centrali come quella di Castelnuovo in Val di Cecina».

 

Seguici su Newsletter o con i feed RSS: