Geotermia, Sviluppo, Italia: Geotermia sulle Alpi, il progetto europeo GRETA è al giro di boa

I partner si riuniscono a Salisburgo per relazionare su sfide e opportunità relative allo sviluppo delle risorse geotermiche di superficie nell’area

GeotermiaNews.it
Redazione
2017-11-03

Il 7 novembre si terrà a Salisburgo, in Austria, la conferenza di medio periodo del progetto GRETA (near-surface Geothermal REsources in the Territory of the Alpine space), condotto dalla Technische Universitat Muenchen (TUM) e finanziato dal programma europeo INTERREG–Alpine Space.

Il progetto, partito a dicembre 2015, ha durata triennale e coinvolge 12 partner da sei Paesi (Austria, Slovenia, Svizzera e le regioni alpine di Francia, Germania e Italia), con 4 partner italiani: il Politecnico di Torino, l’ARPA Valle d’Aosta, la Regione Lombardia e il centro di ricerca EURAC di Bolzano.

Scopo è quello di far crescere l’utilizzo della geotermia a bassa entalpia nell’area alpina, agendo su alcuni fattori che attualmente – come già sottolineato dall’Unione Geotermica Italiana (UGI) – limitano la diffusione di questa tecnologia: la scarsa conoscenza tra la popolazione, tecnici e decisori politici; la forte frammentazione del quadro legislativo che la regola; la poca considerazione di questa tecnologia negli strumenti di pianificazione energetica.

Dopo aver lavorato insieme per oltre un anno e mezzo, i partner del progetto si riuniranno dunque a Salisburgo per esplorare – unendo rappresentanti delle autorità pubbliche con i tecnici – le possibilità e le sfide riguardanti la coltivazioni delle risorse geotermiche di superficie all’interno dello spazio alpino, con particolare riferimento alle aree oggetto di studio (Davos - CH, Sonthofen - DE, Leogang - AUT, Parc des Bauges - FR, Cerkno - SLO, Aosta - IT).

 

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