Geotermia: la task force italo-russa visita Larderello

Geotermia sempre più internazionale: la XXVI sessione della Task Force Italo Russa sulla collaborazione per lo sviluppo delle PMI e dei distretti, svoltasi a Firenze nei giorni scorsi e promossa dai Ministeri per lo sviluppo economico italiano e russo e dalla Regione Toscana, ha infatti fatto tappa a Larderello nel programma di visite ad imprese ed eccellenze toscane nel settore della meccanica, dell’energia, della moda e dell’agroalimentare.

Enel
Riccardo Clementi
2018-12-06

La delegazione, composta da rappresentanti istituzionali e dell’imprenditoria italiani e russi, è stata accolta dal responsabile esercizio impianti Geotermia Enel Green Power Francesco Lazzeri e, guidata dal tecnico specialista Giorgio Simoni, ha avuto modo di approfondire l’affascinante storia della geotermia con la visita al Museo della Geotermia. Successivamente, dopo aver assistito all’apertura del pozzo dimostrativo, i partecipanti hanno potuto conoscere l’alta tecnologia impiantistica presso la Centrale di Valle Secolo che con i suoi 120 MW (due gruppi da 60 MW) di potenza installata costituisce uno degli impianti geotermici più grandi d’Europa.

I membri della Task Force Italo Russa hanno espresso soddisfazione per questa visita che ha consentito di approfondire il modo in cui il calore contenuto nel cuore della terra viene utilizzato, oltre che per la produzione di energia, anche per l’utilizzo del calore con i cosiddetti usi plurimi, dall’indotto agricolo a quello culturale e turistico con benefici economici e ambientali per l’intero territorio in cui si trovano gli impianti di Enel Green Power, la cui attività ha un respiro internazionale e rappresenta un’eccellenza mondiale nel panorama delle rinnovabili.

A Larderello e in Toscana Enel Green Power gestisce il più antico complesso geotermico del mondo, che conta 34 centrali geotermoelettriche, dislocate tra le province di Pisa, Siena e Grosseto. Gli oltre 6 miliardi di KWh prodotti in Toscana, oltre a soddisfare più del 30% del fabbisogno energetico regionale, forniscono calore utile a riscaldare più di 10 mila utenti residenziali, circa 30 ettari di serre e numerose aziende della filiera agroalimentare, floricola e dell’artigianato.

 

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