Geotermia, Aree Geotermiche: Aggiornate le ricadute del Protocollo “local content” siglato da EGP e Comuni geotermici

In tre anni ricadute economiche per le imprese locali pari a 100,1 milioni di euro. Dal 2017 aderiscono al Protocollo anche i Comuni di Santa Fiora, Arcidosso e Piancastagnaio

GeotermiaNews.it
Redazione
2017-04-14

Sono in crescita le ricadute economiche nel 2016 arrivate alle imprese dei territori geotermici, quantificabili in 32 milioni di euro nel 2016 corrispondenti al 21% del totale degli appalti nel settore geotermico assegnati lo scorso anno: in crescita rispetto al 2015 -quando la quota era al 19%-, e anche rispetto al 2014, quando si registrò un 15%. In totale negli ultimi tre anni sono stati 100,1 milioni gli euro ricaduti sulle aree geotermiche toscane.

Queste le cifre aggiornate –tramite stime preliminari– diffuse durante l’incontro annuale del tavolo attorno al quale si sono ritrovati i responsabili geotermia di Enel Green Power e i sindaci dei Comuni geotermici, per fare il punto a due anni dalla firma del primo Protocollo totalmente “local content”, siglato nel giugno 2015 da Enel Green Power e dalle Amministrazioni dell’area tradizionale (Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Monterotondo Marittimo, Radicondoli, Chiusdino).

Un Protocollo cui adesso –come emerso dal confronto tra sindaci e vertici EGP– aderiscono «i tre Comuni amiatini sede di impianto geotermico: i sindaci di Santa Fiora, Arcidosso e Piancastagnaio (rispettivamente Federico Balocchi, Jacopo Marini e Luigi Vagaggini, ndr) hanno infatti firmato l’intesa e dal 2017 saranno a tutti gli effetti dentro il percorso per la promozione di iniziative finalizzate alla massimizzazione delle ricadute socio-economiche ed occupazionali locali».

Un risultato auspicato già un anno fa dai Comuni amiatini.

L’incontro è stato utile anche per ampliare l’analisi al prossimo futuro: «Nel 2017, così come nei prossimi anni –sottolinea EGP in una nota– l’andamento degli investimenti e delle ricadute economiche sui territori dipenderà anche dalla capacità delle imprese di proseguire nel processo di crescita e di specializzazione, con particolare riferimento al settore elettromeccanico, ma anche dalle decisioni politiche e istituzionali in materia di zonizzazione e di possibili sviluppi della geotermia in Toscana».

Nel frattempo buone notizie arrivano dalla filiera del calore geotermico, che in Toscana nell’anno 2016 ha fatto registrare un’ulteriore crescita con 331 GWht forniti, per un risparmio complessivo stimato di 660mila tonnellate equivalenti di petrolio, evitando al contempo l’emissione in atmosfera di 41mila tonnellate di CO2.

«A questo proposito –chiosano da Enel Green Power– partiranno o si concluderanno a breve nuovi progetti come l’allaccio dell’impianto di teleriscaldamento del Comune di Radicondoli, l’inizio dei lavori per la rete di teleriscaldamento nelle aree artigianali de “La Rota” a Piancastagnaio e in futuro ad “Aiole” tra Santa Fiora e Arcidosso, il restyling dell’impianto esistente a Montecerboli nel territorio comunale di Pomarance, la progettazione degli impianti di teleriscaldamento civili e domestici per Piancastagnaio e Chiusdino (paese e frazione Montalcinello), nonché l’avvio della serra sperimentale per la coltivazione dell’alga spirulina a fianco della centrale di Chiusdino in collaborazione con Università di Firenze e CoSviG».

 

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