Geotermia, Ambiente, Toscana: Idrogeno solforato, migliora ancora la qualità dell’aria nelle aree geotermiche toscane

Dall’ARPAT un nuovo rapporto che incrocia le rilevazioni Enel con i monitoraggi condotti dall’agenzia ambientale toscana dall’Agenzia

GeotermiaNews.it
Redazione
2017-11-03

L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (ARPAT) ha pubblicato il report Monitoraggio delle aree geotermiche toscane: concentrazioni di idrogeno solforato e mercurio nelle aree geotermiche toscane. Validazione dati Enel e monitoraggi Arpat – anno 2016.

Come noto, nel corso degli anni e in occasione del rilascio dell'autorizzazione all'esercizio delle centrale geotermoelettriche attive sul territorio, la Regione Toscana ha prescritto a Enel Green Power l’installazione di centraline di rilevazione fisse destinate al monitoraggio dell'H2S (idrogeno solforato), che - ad oggi - costituiscono una rete di 18 stazioni localizzate sul territorio toscano; lo scopo del rapporto è quello di raccogliere, analizzare e verificare la congruità dei dati forniti da Enel Green Power, anche attraverso il confronto con i monitoraggi direttamente condotti da ARPAT.

Nelle tabelle presenti all’interno del documento si riporta una sintesi delle concentrazioni in aria di H2S elaborate attraverso i dati registrati nel 2016 dalle centraline di monitoraggio qualità aria di EGP, espressi come valori massimi (mensili e annuali) delle medie mobili della concentrazione di H2S (in μg/m3), calcolate rispettivamente su intervalli di 24 ore, di 14 giorni e di 90 giorni, come indicato dalle vigenti linee guida internazionali.

Sulla base delle verifiche a campione effettuate attraverso i mezzi mobili GEO1 e GEO2, e dei dati rilevati presso la postazione fissa ubicata a Montecerboli, ARPAT, nelle proprie conclusioni, afferma che le concentrazioni in aria di H2S rilevate da EGP nel corso del 2016 «possano ritenersi rappresentative della qualità dell'aria nelle aree geotermiche toscane», evidenziando anche un miglioramento conseguito rispetto anche al recentissimo passato. «Nel 2015 – ricorda infatti l’Agenzia – Enel ha effettuato l'upgrade/manutenzione degli impianti AMIS (Abbattimento Mercurio Idrogeno Solforato, ndr) nelle centrali dell'area tradizionale di Farinello, Nuova Lago, Nuova Monterotondo, Nuova San Martino, Travale 3 e Vallesecolo 1-2. Sono stati installati gli AMIS nelle Centrali dell'area Geotermica di Lago che prima ne erano sprovviste: Monteverdi 1 e Monteverdi 2, Carboli 1, Carboli 2, Cornia 2 e Selva. Gli effetti positivi di tale intervento sono tangibili attraverso i dati rilevati nel 2016», ed esposti nel rapporto.

Alla luce dei dati disponibili, dunque, ARPAT sottolinea che «nel 2016 non si è registrato alcun superamento dei valori di riferimento per la tutela sanitaria indicati dal World Health Organization per le medie mobili calcolate su 24 ore (150 μg/m3), su intervalli temporali da 2 a 14 giorni (100 μg/m3), e su intervalli temporali di 15-90 giorni (20 μg/m3)».

 

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