Basosi: «La geotermia fatta bene può essere un formidabile elemento di sviluppo sostenibile»

«A condizione che i vantaggi che ne derivano ricadano prevalentemente in termini occupazionali e sociali sul territorio stesso»

Greenreport.it
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2018-05-11

Pubblichiamo di seguito integralmente l’intervista sulla geotermia toscana realizzata da Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana) con Riccardo Basosi, professore ordinario di Chimica fisica e docente di Energia sostenibile ed efficiente presso il dipartimento Biotecnologie, chimica e farmacia dell’Università di Siena, che apre con queste considerazioni:

«Io penso e lo dico spesso nelle mie conferenze che l’unica energia pulita è quella che non si consuma, ovvero quella risparmiata. Quindi al primo posto in una strategia di sostenibilità c’è il recupero dell’efficienza energetica sia elettrica che termica. Per ciò che riguarda le fonti energetiche, tutte hanno un qualche impatto. Naturalmente hanno impatti diversi e in una scala di qualità le fonti fossili sono le peggiori.

Anche tra le rinnovabili è possibile definire una scala di qualità: per esempio, l’eolico ha talvolta impatti visivi che lo rendono inadatto a certe collocazioni; e lo stesso può valere per il solare fotovoltaico che eviterei di mettere sulla cupola del Duomo di Firenze. Per inciso, un sito eolico significativo a Firenze sta proprio fra il Duomo e il Battistero ed è il motivo per cui quelle alte funzioni religiose e civili sono lì collocate: fresco d’estate e caldo d’inverno, ma non ci metterei un aerogeneratore…(continua)

 

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