27/07/2010: La Nazione, Volterra. SCL: «La discarica ci salverà dalla crisi»
Cinque milioni di euro per il trattamento del percolato e un impianto fotovoltaico di Luca Calò
IL FUTURO della Società Chimica Larderello (Scl) passa necessariamente dalla discarica di Bulera, nel Comune di Pomarance.
Solo la protrazione dell’esercizio per altri cinque anni, infatti, permetterà alla Scl di far fronte alle gravi perdite registrate nel 2009. Dal 1 novembre prossimo riprenderà quindi l’attività di conferimento dei rifiuti non pericolosi, che andrà avanti fino al 2015 o per lo meno fino all’esaurimento dei 15.000 metri cubi ancora a disposizione.
Nell’attesa che l’attività della discarica riprenda, arriva la prima notizia buona per la Scl. Pochi giorni fa infatti è stato assunto il primo dei 26 lavoratori previsti dal rilancio del piano industriale, che entro il 2014 dovrebbe portare all’assunzione di un totale di 26 persone, le quali andranno ad aggiungersi alle 54 che attualmente lavorano nell’impianto di Larderello. Gli altri punti qualificanti del piano di rilancio sono l’ingresso di investitori italiani, lo sviluppo di un programma per prodotti fertilizzanti, gli investimenti per il rinnovo degli impianti e lo sviluppo commerciale. Tornando alla discarica di Bulera, nello specifico, oltre alla protrazione dell’esercizio, è prevista la costruzione di un impianto per il trattamento del percolato e di un impianto fotovoltaico. Questo, secondo il protocollo firmato da Comune di Pomarance, Scl e Provincia di Pisa, diverrà di proprietà comunale una volta che la discarica sarà colmata. Una operazione, questa, di grandi dimensioni che porterà Scl ad investire 5 milioni di euro sulla discarica, di cui 1 milione e mezzo per il trattamento del percolato e 3 milioni e mezzo per il capping. Otto invece saranno i milioni che Scl investirà per l’area industriale con le parti più consistenti che riguardano il rinnovo degli impianti e il lancio di nuovi prodotti. Lo sviluppo delle varie fasi che porteranno all’applicazione del protocollo d’intesa tra enti locali e Scl viene seguito con molta attenzioni dalle organizzazioni sindacali a da tutta la comunità di Pomarance.