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CoSviG partecipa a ENERGIA 2012

Torna a Pisa per la sua terza edizione "ENERGIA 2012", dal 17 al 19 febbraio 2012: sabato 18 ci sarà anche CoSviG a parlare di “geotermia sostenibile”.

GeotermiaNews
Redazione
2012-02-03

Energia 2012, la fiera dedicata alle energie rinnovabili organizzata dall'Associazione "AttuttAmbiente" e "Aceer" (Associazione Certificatori Energetici degli Edifici ed Energy Managers Regionali), torna per il terzo anno dal 17al 19 a Febbraio a Pisa, nella splendida cornice della Stazione Leopolda.

Energia 2012 si rivolge, oltre che al grande pubblico, ad Enti e Istituzioni, alle moltissime aziende operanti nel campo dell’energia rinnovabile e dell’edilizia sostenibile, ad ingegneri, architetti, tecnici e progettisti, che cercano idee e soluzioni innovative, agli stessi operatori del settore in cerca di informazioni aggiornate, agli studenti di tutti i livelli.

Obiettivo di Energia 2012 è, infatti, quello di raggiungere diversi target e divenire una fiera aperta sia al grande pubblico, sia ad un pubblico specialistico.

Sarà una nuova occasione per avere una panoramica esauriente sulle nuove tecnologie riguardo alle fonti rinnovabili, bioedilizia e risparmio energetico, al fine di migliorare le conoscenze del settore e fornire uno spazio di comunicazione agli addetti ai lavori.

Tra le novità introdotte in questa edizione, c’è il Bando "Energy for food", lo spazio dedicato alle aziende biologiche e comunque a tutte quelle che operano in filiera corta, con una particolare attenzione alle aziende agricole che utilizzano e che affiancano all’attività agricola anche la produzione di energie rinnovabili.

L’obiettivo del bando è quello di individuare, attraverso una selezione delle proposte pervenute entro il 31 gennaio, 15 aziende agricole che possano partecipare alla realizzazione di uno spazio dedicato alla Filiera Corta.

Le aziende selezionate avranno la possibilità di allestire uno spazio dedicato alla vendita e alla promozione dei propri prodotti.

L'obiettivo è quello di organizzare all'interno della fiera un'intera area dedicata alla vendita di prodotti strettamente collegati alle pratiche di filiera corta e di utilizzo/promozione di energie rinnovabili.

Numerose sono poi le iniziative collaterali dedicate alla diffusione delle tematiche energetiche: la fiera aprirà ad esempio con un match d’improvvisazione teatrale su tematiche energetiche e si svolgerà per il secondo anno il concorso Cinenergia, dedicato ai giovani filmaker.

I migliori cortometraggi saranno scelti da una giuria di esperti ed il vincitore avrà la possibilità di essere proiettato al Viareggio EuropaCinema 2012.

Anche E-Comics rientra tra le novità: si tratta di un’esposizione di fumetti dedicati al tema delle energie rinnovabili.

Vi sarà anche uno spazio per agevolare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro del settore energetico con lo Sportello Green Job attraverso la formula dello Speed Dating (incontri diretti tra domanda e offerta).

Tra le energie rinnovabili di cui si parlerà a Energia 2012 - e non solo, quindi, attraverso i convegni –non poteva mancare la geotermia che rappresenta per la provincia di Pisa una fetta importante della produzione energetica e contribuisce in larga parte al fabbisogno di energia elettrica del territorio.

La giornata dedicata alla “geotermia sostenibile” sarà sabato 18 febbraio e a parlarne assieme a Tommaso Franci, Consigliere dell’Unione Geotermica Italiana, sarà il presidente di CoSviG, Piero Ceccarelli, che anticipa qualche passo del suo intervento.

«Le azioni che riguardano la geotermia si collocano in un nuovo quadro legislativo che apre al mercato il settore delle ricerche e dei permessi di esplorazione per lo sfruttamento geotermico, sino ad ora monopolio di una sola azienda, e che offre l'opportunità di impegnare nuove risorse nella media e bassa entalpia- ci ha detto Ceccarelli- Un quadro promettente per il futuro che potrebbe essere messo a rischio se si procedesse verso una revisione degli incentivi al ribasso, ipotesi su cui stiamo lavorando come CoSviG per cercare di evitarla».

«Le iniziative intraprese – ha continuato il presidente di CoSviG Ceccarelli- per la ricerca di risorse geotermiche a bassa e media entalpia in alcuni comuni delle aree geotermiche hanno portato a progetti come quello che si sta configurando a Monterotondo Marittimo, per la realizzazione di una centrale da 640 KW elettrici che stiamo portando avanti assieme a Geoenergy e ad avviare studi e valutazioni per il reperimento di risorse utili per le reti di teleriscaldamento, sopratutto per i comuni e per le aree dove attualmente non è possibile per motivi tecnici o economici trasportare l' energia geotermica dalle zone tradizionali».

«Attività – ha spiegato Ceccarelli- che concorrono a sviluppare il settore, in particolare quello della geotermia a bassa e media entalpia, in tutte le sue parti, dalla ricerca alla tecnologia contribuendo alla creazione di una vera e propria filiera toscana della geotermia sostenibile».

Per il programma dettagliato di Energia 20102: www.energia2012.it

Editoriale
La nuova finanziaria regionale e la programmazione delle FER: il ruolo di CoSviG

DispenserTv, in onda ogni sabato alle ore 13 su TVR Teleitalia-7Gold, canale 77 digitale terrestre, torna il 31 marzo con una puntata dedicata al seminario di CoSviG per i soci del Consorzio, che si è tenuto il 24 febbraio al Teatro de Larderel di Pomarance su: Finanziaria regionale e nuova programmazione delle Fer. GeotermiaNews ha incontrato il direttore di CoSviG, Sergio Chiacchella

Quale è il futuro e quale il ruolo di CoSviG nell’ambito della programmazione regionale?

Come ha ricordato Edo Bernini (coordinatore dell'area Ambiente, Energia e Cambiamenti Climatici della Regione Toscana. Ndr) nel suo intervento, le condizioni attuali sono incoraggianti e rappresentano uno stimolo per il ruolo che il nostro Consorzio potrà avere nei prossimi anni. 

E quale è questo ruolo?

«Oggi CoSviG rappresenta tutta l’area geotermica toscana e riveste un ruolo che si estrinseca nella promozione di iniziative di sviluppo sostenibile a partire dalla valorizzazione delle risorse endogene dei territori. Questo significa far crescere i territori nell’ottica di uno sviluppo sostenibile; ruolo e che ci ha portato a siglare l’Accordo di programma “Distretto delle Energie Rinnovabili” nel 2006, a finanziare centri di ricerca e sviluppo e ad incentivare la produzione da fonti energetiche rinnovabili, a sostenere iniziative di riqualificazione territoriale. Quindi una scommessa vinta».

Proprio sui centri di ricerca ci sono grosse novità, vero?

Indubbiamente. I due centri originari CITT e CEGL dopo un periodo autonomo in cui hanno maturato esperienze indipendenti ognuno nel proprio settore di competenza, sono confluiti all'interno di un'unica struttura, EnerGea, che sarà, anzi è, uno strumento a servizio della Regione Toscana e dei territori, sopratutto per quanto riguarda la valorizzazione delle energie rinnovabili e delle peculiarità di area. Ma non solo. Abbiamo vinto un bando regionale che ci ha fatto divenire capofila del Polo PIERRE (Polo Innovazione per le Energie Rinnovabili), un progetto che trova la sua conferma nell'attuale politica regionale che noi, in un certo senso, abbiamo anticipato. Da questo punto di vista riteniamo che l'incremento della competitività delle imprese toscane possa e debba passare anche da strutture di questo genere. Ma non siamo evidentemente i soli a credere in questo progetto se siamo riusciti a catalizzare l'attenzione di oltre 210 imprese che hanno richiesto di aderire, tutte le Università toscane e tutti i più qualificati centri di servizio.

L’obiettivo è offrire un contributo per diminuire la fragilità del sistema e incidere positivamente sia sulla crescita di competitività che sull'innovazione.

E poi c'è il Distretto Tecnologico sulle Fonti Energetiche Rinnovabili...

«La Regione Toscana ha completato il percorso sui distretti e ha promosso il distretto tecnologico sulle Fer di cui oggi costituiamo la segreteria operativa e in cui abbiamo utilizzato l’esperienza del polo come startup per il distretto portando in dote già 200 aziende. Il polo è destinato a confluire nel distretto e a stare all’interno di un progetto più ambizioso. Noi continueremo a partecipare ai bandi che ci saranno ma soprattutto crediamo di aver creato una rete tra il mondo della ricerca e dell'innovazione e le imprese».

Ritorniamo adesso alla geotermia. Quali novità ci sono?

«Il Dlg 22/2010 ha liberalizzato il settore e noi ci siamo ritagliati un ruolo per rendere quanto più compatibile sul territorio la geotermia attraverso una forte spinta verso la massima ambientalizzazione dell'attività esistente e per la creazione di una 'filiera geotermica toscana».

La valorizzazione delle medie e basse entalpie è la parte che ci ha visto più impegnati: nel panorama dei permessi di ricerca operiamo nelle tre province di riferimento (Grosseto, Pisa, Siena) con due istanze di ricerca per impianti pilota a Montecatini Val di Cecina e Radicondoli e una piccola utilizzazione di interesse locale (basata sul ciclo binario) a Monterotondo Marittimo».

«Questi progetti possono essere elemento di crescita e valorizzazione del territorio e possono essere elemento replicabile di un settore della geotermia poco sfruttato e che impiega acqua a 100-120 gradi».

Quindi geotermia “pulita”, ad impatto zero?

«Non esistono pasti gratis: anche il ciclo binario non è a impatto zero, ha emissioni nulle se ben condotto ma consuma territorio, quindi, impatto visivo e anche rumore. Lo stesso progetto Milia a Monterotondo marittimo, una centrale che ha una potenza di 640 KWe, usa refrigeranti ad aria che occupano più territorio e creano alcune problematiche relative alla rumorosità. Problemi che possono essere mitigati ma che hanno bisogno di gestione –e non di essere subiti- da parte delle amministrazioni locali».

Per quanto riguarda l'immediato futuro?

Stiamo lavorando in questo periodo ai progetti di sviluppo sul territorio che verranno finanziati anche grazie al Fondo Geotermico e per cui l'accordo territoriale sottoscritto nel 2008 rappresenta il punto di riferimento.

«All’interno dell’accordo i compiti di CoSviG sono ben delineati: aggiornamento del piano triennale e il relativo monitoraggio, oltre alla gestione tecnico-operativa dei progetti».

«Il primo triennio con i fondi 2008-2010 ha funzionato: oggi occorre risolvere alcune questioni operative per il trienno 2011-2013. Il tavolo istituzionale ha dato mandato a CoSviG di perfezionare un documento nel quale proponiamo che CoSviG abbia l’incarico di gestire il piano triennale mantenendo la filosofia e la sostanza dell’accordo con verifica annuale prevedendo l’interruzione del mandato qualora si verifichino criticità di gestione».

Redazione - 2012-03-30

 
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