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Key Energy 2009: dal clima al nucleare, dall'efficienza energetica alla geotermia

Alla Fiera di Rimini si semina sapienza. Numerosi e qualificati appuntamenti nel calendario dei convegni. New Green Deal e nucleare. Comincia con questi temi forti il programma di seminari e convegni della terza edizione di KEY ENERGY, la fiera internazionale per l'energia e la mobilità sostenibile, il clima e le risorse per un nuovo sviluppo, che si tiene a Rimini Fiera dal 28 al 31 ottobre 2009.

Vini e Sapori.net
Vini e Sapori.net
2009-10-21

"Key Energy - spiega Gianni Silvestrini, coordinatore scientifico della manifestazione - cade quest'anno in una fase particolare che può aprire prospettive estremamente interessanti alle nostre imprese e agli enti locali. Diventa infatti sempre più probabile che all'appuntamento di Copenaghen, o subito dopo, si arrivi ad un accordo internazione sul contenimento delle emissioni climalteranti grazie al ruolo attivo di Europa, Usa e Giappone e alle aperture di paesi come Cina e India.Un risultato positivo della Conferenza sul clima porterà ad un innalzamento dei già ambiziosi obbiettivi europei al 2020 e questo comporterà la necessità di accelerare le politiche sull'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili. Key Energy rappresenta una efficace opportunità per discutere sugli scenari che si aprono mettendo a confronto istituzioni e imprese".
Mercoledì 28 ottobre la fiera aprirà i battenti con un importante convegno dal titolo "Politiche per il New Green Deal, come la sostenibilità può far ripartire l'economia globale" (11:30 Sala Neri) che vedrà la presenza anche di Cristopher Flavin (presidente World Watch Institute) mentre la sessione scientifica del salone accenderà subito il dibattito sul ritorno dell'atomo con un incontro curato dalla rivista QualEnergia dal titolo C'è un futuro per il nucleare in Italia? (h. 14.30 Sala Neri 1).
Dopo l'approvazione della legge che apre la strada al nucleare in Italia, inizia il percorso in salita dell'individuazione dei siti, delle procedure autorizzative, del ruolo di Regioni ed Enti locali, dei costi crescenti, della debolezza della nostra industria e delle nostre strutture di controllo. Il dibattito si focalizzerà sui prossimi passaggi del nucleare alla luce di questo difficile contesto, con l'intervento di autorevoli relatori.
Giovedì 29 ottobre (h. 10.00 Sala Kyoto Pad B7) in programma il convegno Fire dal titolo Certificati bianchi. Ora la partita si fa seria. In parallelo (h. 9.30, Sala Mimosa, pad. B6) andrà in scena l'incontro Le azioni delle amministrazioni locali per il risparmio energetico in edilizia, curato da Unitel, che - tra relazioni e tavole rotonde aperte al dibattito - coprirà tutta la giornata.
Tra gli altri incontri del giovedì è poi da segnalare quello di Ceced Italia sulla corsa verso l'efficienza dei nuovi elettrodomestici (14.30 Sala Kyoto, pad B7).
Atteso l'appuntamento promosso da ANEV dal titolo Eolico, una soluzione matura verso il 2020 (h. 9.30 Sala Anev Pad. D7) che proseguirà nella giornata di venerdì con la presentazione del master 2010.
Venerdì 30 ottobre è il turno del Carbon market e delle nuove opportunità che riserva: La nuova Carbon economy, verso Copenaghen e oltre è il titolo del convegno (h. 9.15, Sala Copenhagen, Pad. D7) curato dal A cura di AILCE, Associazione Italian Low Carbon Ecomomy che occuperà l'intera giornata. Tra i focus all'attenzione del pubblico le novità introdotte dalla nuova Direttiva Ue al 2020, lo schema Ets al 2012 e gli scenari che si profilano per lo sviluppo di progetti di offsetting italiani all'estero.
Sempre venerdì, a cura di WEC Italia (h. 14.00 Sala Ravezzi 1) convegno dal titolo Dall'efficienza energetica un contributo immediato alla ripresa economica. Dibattito tra istituzioni e imprese sul piano straordinario per l'efficienza ed il risparmio energetico da elaborare con l'apporto dell'ENEA.
Ancora venerdì 30: la decisione dell'Europa di eliminare progressivamente le lampade a incandescenza e l'irruzione delle nuove tecnologie per illuminare saranno al centro de La rivoluzione dell'illuminazione. In arrivo nuove tecnologie, curato da AzzeroCO2, che accoglierà gli interessati dalle 9.15 alla Sala Kyoto (Pad. B7).
Sabato 31 ottobre si spazierà dall'energia che sgorga dalla terra (convegno: La riscoperta della geotermia. Freddo e caldo dalla terra) fino alla stesura del piano energetico comunale perfetto (a cura di Legacoop e Ambiente s.c.) e al punto sulla Riqualificazione edilizia pubblica. Un'occasione da non perdere (con l'Agenzia nazionale per l'efficienza energetica, Enea).
Convegno internazionale di chiusura di KEY ENERGY a cura del Kyoto Club (h. 9.30, Sala Neri 1), dal titolo Copenhagen e oltre. Le risposte del mondo al clima.
Gli occhi di tutto il mondo sono puntati sulla 15a Conferenza delle parti sui cambiamenti climatici che potrebbe rappresentare una svolta nelle strategie di contenimento dei gas serra. Il cambiamento di rotta degli Usa, la decisione unilaterale di riduzione delle emissioni dell'Europa e l'accelerazione delle politiche sul fronte dell'efficienza energetica e delle rinnovabili della Cina, sono tutti elementi che fanno ben sperare nella possibilità che si riesca a trovare un punto di equilibrio nella delicatissima partita della ecodiplomazia. Ad un mese dall'appuntamento di Copenaghen, si farà il punto sulle trattative in atto e sugli scenari che si possono aprire. Numerosi e autorevoli gli ospiti, fra gli altri è confermata la presenza di Arif Shahid Khan, Ambasciatore dell'India in Italia.
Ma non è tutto. Difatti, tra seminari tecnico-scientifici, forum, conferenze, Caffè Scienza e iniziative parallele, sono ben 212 gli eventi in calendario a KEY ENERGY 2009.
Il programma completo dei seminari e dei convegni è disponibile in formato pdf sul sito www.keyenergy.it

Editoriale
La nuova finanziaria regionale e la programmazione delle FER: il ruolo di CoSviG

DispenserTv, in onda ogni sabato alle ore 13 su TVR Teleitalia-7Gold, canale 77 digitale terrestre, torna il 31 marzo con una puntata dedicata al seminario di CoSviG per i soci del Consorzio, che si è tenuto il 24 febbraio al Teatro de Larderel di Pomarance su: Finanziaria regionale e nuova programmazione delle Fer. GeotermiaNews ha incontrato il direttore di CoSviG, Sergio Chiacchella

Quale è il futuro e quale il ruolo di CoSviG nell’ambito della programmazione regionale?

Come ha ricordato Edo Bernini (coordinatore dell'area Ambiente, Energia e Cambiamenti Climatici della Regione Toscana. Ndr) nel suo intervento, le condizioni attuali sono incoraggianti e rappresentano uno stimolo per il ruolo che il nostro Consorzio potrà avere nei prossimi anni. 

E quale è questo ruolo?

«Oggi CoSviG rappresenta tutta l’area geotermica toscana e riveste un ruolo che si estrinseca nella promozione di iniziative di sviluppo sostenibile a partire dalla valorizzazione delle risorse endogene dei territori. Questo significa far crescere i territori nell’ottica di uno sviluppo sostenibile; ruolo e che ci ha portato a siglare l’Accordo di programma “Distretto delle Energie Rinnovabili” nel 2006, a finanziare centri di ricerca e sviluppo e ad incentivare la produzione da fonti energetiche rinnovabili, a sostenere iniziative di riqualificazione territoriale. Quindi una scommessa vinta».

Proprio sui centri di ricerca ci sono grosse novità, vero?

Indubbiamente. I due centri originari CITT e CEGL dopo un periodo autonomo in cui hanno maturato esperienze indipendenti ognuno nel proprio settore di competenza, sono confluiti all'interno di un'unica struttura, EnerGea, che sarà, anzi è, uno strumento a servizio della Regione Toscana e dei territori, sopratutto per quanto riguarda la valorizzazione delle energie rinnovabili e delle peculiarità di area. Ma non solo. Abbiamo vinto un bando regionale che ci ha fatto divenire capofila del Polo PIERRE (Polo Innovazione per le Energie Rinnovabili), un progetto che trova la sua conferma nell'attuale politica regionale che noi, in un certo senso, abbiamo anticipato. Da questo punto di vista riteniamo che l'incremento della competitività delle imprese toscane possa e debba passare anche da strutture di questo genere. Ma non siamo evidentemente i soli a credere in questo progetto se siamo riusciti a catalizzare l'attenzione di oltre 210 imprese che hanno richiesto di aderire, tutte le Università toscane e tutti i più qualificati centri di servizio.

L’obiettivo è offrire un contributo per diminuire la fragilità del sistema e incidere positivamente sia sulla crescita di competitività che sull'innovazione.

E poi c'è il Distretto Tecnologico sulle Fonti Energetiche Rinnovabili...

«La Regione Toscana ha completato il percorso sui distretti e ha promosso il distretto tecnologico sulle Fer di cui oggi costituiamo la segreteria operativa e in cui abbiamo utilizzato l’esperienza del polo come startup per il distretto portando in dote già 200 aziende. Il polo è destinato a confluire nel distretto e a stare all’interno di un progetto più ambizioso. Noi continueremo a partecipare ai bandi che ci saranno ma soprattutto crediamo di aver creato una rete tra il mondo della ricerca e dell'innovazione e le imprese».

Ritorniamo adesso alla geotermia. Quali novità ci sono?

«Il Dlg 22/2010 ha liberalizzato il settore e noi ci siamo ritagliati un ruolo per rendere quanto più compatibile sul territorio la geotermia attraverso una forte spinta verso la massima ambientalizzazione dell'attività esistente e per la creazione di una 'filiera geotermica toscana».

La valorizzazione delle medie e basse entalpie è la parte che ci ha visto più impegnati: nel panorama dei permessi di ricerca operiamo nelle tre province di riferimento (Grosseto, Pisa, Siena) con due istanze di ricerca per impianti pilota a Montecatini Val di Cecina e Radicondoli e una piccola utilizzazione di interesse locale (basata sul ciclo binario) a Monterotondo Marittimo».

«Questi progetti possono essere elemento di crescita e valorizzazione del territorio e possono essere elemento replicabile di un settore della geotermia poco sfruttato e che impiega acqua a 100-120 gradi».

Quindi geotermia “pulita”, ad impatto zero?

«Non esistono pasti gratis: anche il ciclo binario non è a impatto zero, ha emissioni nulle se ben condotto ma consuma territorio, quindi, impatto visivo e anche rumore. Lo stesso progetto Milia a Monterotondo marittimo, una centrale che ha una potenza di 640 KWe, usa refrigeranti ad aria che occupano più territorio e creano alcune problematiche relative alla rumorosità. Problemi che possono essere mitigati ma che hanno bisogno di gestione –e non di essere subiti- da parte delle amministrazioni locali».

Per quanto riguarda l'immediato futuro?

Stiamo lavorando in questo periodo ai progetti di sviluppo sul territorio che verranno finanziati anche grazie al Fondo Geotermico e per cui l'accordo territoriale sottoscritto nel 2008 rappresenta il punto di riferimento.

«All’interno dell’accordo i compiti di CoSviG sono ben delineati: aggiornamento del piano triennale e il relativo monitoraggio, oltre alla gestione tecnico-operativa dei progetti».

«Il primo triennio con i fondi 2008-2010 ha funzionato: oggi occorre risolvere alcune questioni operative per il trienno 2011-2013. Il tavolo istituzionale ha dato mandato a CoSviG di perfezionare un documento nel quale proponiamo che CoSviG abbia l’incarico di gestire il piano triennale mantenendo la filosofia e la sostanza dell’accordo con verifica annuale prevedendo l’interruzione del mandato qualora si verifichino criticità di gestione».

Redazione - 2012-03-30

 
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