Dal vapore anche l’acqua calda d’estate
Lo chiede il Comune, ma il servizio slitta di un anno: problemi tecnici GEO ENERGY «Centrale da modificare»
POMARANCE. Niente acqua calda da teleriscaldamento quest’estate a Pomarance e dintorni. Il servizio sarà esteso al capoluogo a partire dalla bella stagione del prossimo anno. Così garantisce Geo energy service, la società che si occupa della gestione delle reti. «Sono necessarie modifiche sostanziali alla centrale, pensiamo di essere pronti tra un anno. Dovremo calcolare una quota da aggiungere agli attuali costi», spiegano dalla direzione di Ges
L’amministrazione comunale ormai da tempo fa pressione sull’azienda che gestisce gli impianti geotermici.
Dal 15 maggio, infatti, i termosifoni saranno chiusi. Ed anche l’acqua calda ai sanitari che d’inverno arriva grazie al vapore, tra una settimana smetterà di sgorgare in questo modo.
I cittadini dovranno attivare i boiler elettrici per avere acqua a temperatura. Con costi che lievitano.
«Ci sono delle modifiche da effettuare nelle centraline di scambio del calore, lavori che saranno effettuati nel periodo di ferma e che saranno messi a punto in tutte le centrali del territorio comunale, pronti a proseguire l’erogazione con l’Estate prossima», continuano dalla direzione di Ges.
Tra i motivi che hanno portato ad avere la possibilità dell’acqua calda anche in estate anche la richiesta da parte di una nuova società che ha messo a punto un impianto per l’essiccazione dei foraggi per il bestiame.
Si tratta di un’attività localizzata nell’ultima particella disponibile nel primo lotto del Pip (“Piano insediamenti produttivi” del capoluogo (oggi sono in atto i lavori di urbanizzazione del secondo lotto). Per questo servizio, l’impianto, costruito di recente, ha bisogno di un’alta gradazione di calore e così, le grosse tubazioni di adduzione, resteranno in pressione tutta l’estate.
A trarne vantaggio immediato saranno anche gli stabilimenti che gravitano nella zona Pip, che potranno avere l’acqua calda da subito, così, se ne faranno richiesta, anche quelli della zona della campagna circostante, conosciuta come area di “Settignano”.