Document Actions

Dal vapore anche l’acqua calda d’estate

Lo chiede il Comune, ma il servizio slitta di un anno: problemi tecnici GEO ENERGY «Centrale da modificare»

Il Tirreno, Cronaca di Cecina
Vinicio Bibbiani
2009-05-07

POMARANCE. Niente acqua calda da teleriscaldamento quest’estate a Pomarance e dintorni. Il servizio sarà esteso al capoluogo a partire dalla bella stagione del prossimo anno. Così garantisce Geo energy service, la società che si occupa della gestione delle reti. «Sono necessarie modifiche sostanziali alla centrale, pensiamo di essere pronti tra un anno. Dovremo calcolare una quota da aggiungere agli attuali costi», spiegano dalla direzione di Ges

L’amministrazione comunale ormai da tempo fa pressione sull’azienda che gestisce gli impianti geotermici.

Dal 15 maggio, infatti, i termosifoni saranno chiusi. Ed anche l’acqua calda ai sanitari che d’inverno arriva grazie al vapore, tra una settimana smetterà di sgorgare in questo modo.

I cittadini dovranno attivare i boiler elettrici per avere acqua a temperatura. Con costi che lievitano.

«Ci sono delle modifiche da effettuare nelle centraline di scambio del calore, lavori che saranno effettuati nel periodo di ferma e che saranno messi a punto in tutte le centrali del territorio comunale, pronti a proseguire l’erogazione con l’Estate prossima», continuano dalla direzione di Ges.

Tra i motivi che hanno portato ad avere la possibilità dell’acqua calda anche in estate anche la richiesta da parte di una nuova società che ha messo a punto un impianto per l’essiccazione dei foraggi per il bestiame.

Si tratta di un’attività localizzata nell’ultima particella disponibile nel primo lotto del Pip (“Piano insediamenti produttivi” del capoluogo (oggi sono in atto i lavori di urbanizzazione del secondo lotto). Per questo servizio, l’impianto, costruito di recente, ha bisogno di un’alta gradazione di calore e così, le grosse tubazioni di adduzione, resteranno in pressione tutta l’estate.

A trarne vantaggio immediato saranno anche gli stabilimenti che gravitano nella zona Pip, che potranno avere l’acqua calda da subito, così, se ne faranno richiesta, anche quelli della zona della campagna circostante, conosciuta come area di “Settignano”.

Editoriale
Intervista a Massimo Serafini, della segreteria nazionale di Legambiente ed esperto delle materie energetiche per l’associazione

Massimo Serafini, Segreteria nazionale Legambiente : <<La geotermia è sottoutilizzata: dovrebbe supplire di più al fabbisogno di calore>>

 

Nell’ambito degli obiettivi europei per combattere i cambiamenti climatici la geotermia potrebbe avere un ruolo fondamentale per soddisfare i fabbisogni di calore e sostituire così gran parte dei combustibili fossili necessari per produrlo.

E’ netta la posizione di Legambiente in merito alla possibilità di sfruttamento della risorsa geotermica, non solo per la produzione di energia elettrica ma in un contesto di cogenerazione, purché si rispettino i vincoli del paesaggio e si adottino tutte le misure di mitigazione ambientale.

<<Lo sfruttamento della geotermia nel nostro paese è stato ed è ancora improntato sul quasi esclusivo utilizzo ai fini della produzione di energia elettrica, tagliando molto sugli interventi di ambientalizzazione>> ci ha detto Massimo Serafini, della segreteria nazionale di Legambiente ed esperto delle materie energetiche per l’associazione.

Si potrebbe quindi sfruttare di più per l’aspetto termico e meglio per quello elettrico?

<<Io credo che sarebbe bene prevedere un obbligo per chi utilizza la geotermia per la produzione di energia elettrica di fare cogenerazione, come avviene in Danimarca ad esempio, evitando così di sprecare il calore che viene invece attualmente disperso. E’ inconcepibile che non venga sfruttata questa risorsa per fare acqua calda sanitaria, per il riscaldamento e il raffreddamento domestico e i si limiti a qualche sporadico intervento per riscaldare qualche serra>>

Iniziative di teleriscaldamento in realtà stanno partendo e in alcuni casi sono già state realizzate

<<Ma è ancora troppo poco, perché produrre elettricità è più remunerativo. Invece dato che l’Italia è un paese ricchissimo di acqua calda nel sottosuolo, lo sfruttamento termico dovrebbe essere diffuso ovunque e i giacimenti geotermici dovrebbero essere utilizzati in maniera cogenerativa. Sarebbe un modo ottimale per sostituire gran parte dei combustibili fossili attualmente utilizzati a questo scopo. E il maggiore sfruttamento in tal senso della fonte geotermica darebbe un contributo importante nell’ambito degli obiettivi europei>>

Non sempre però lo sfruttamento dell’energia geotermica è accolto con benevolenza dalle popolazioni

<<Il problema sta nel modo in cui l’unica azienda che ha sfruttato la geotermia in Italia, ovvero l’Enel, ha operato sui territori. Con gli utili che è riuscita a realizzare avrebbe potuto senza alcun problema provvedere a investire su impianti per ridurre gli impatti, a partire da quelli odorigeni. E con le potenzialità messe in atto per la ricerca e le esplorazioni prevenire i potenziali impatti così da poter intervenire per minimizzarli. Cosa che invece non ha fatto. Anche se con il recente accordo che ha firmato con la Regione Toscana forse sarà possibile ottenere qualche cosa in più rispetto al passato>>

Ci sono molte opposizioni anche per quanto riguarda il tema del depauperamento delle falde

<<Su questo so che ci sono stati molti studi, in particolare sull’Amiata, con risultati anche controversi. Un tema che lascio quindi agli esperti. Ma è evidente che è necessario porre la massima attenzione al territorio in cui si opera e questo vale per tutto, senza esclusione per le energie rinnovabili. Come bisogna fare in modo di far bene l’eolico, il fotovoltaico, l’idroelettrico. Se si vuole si può operare bene e nel rispetto dell’ambiente, del paesaggio e delle popolazioni che vivono sul territorio in cui si va ad operare. Ma è necessario che le rinnovabili vedano un maggior impulso nel prossimo futuro e la geotermia potrà avere sicuramente un maggior sviluppo nell’ambito degli obiettivi europei.>>

 

Redazione - 2010-08-06

 
By Dr Wolf
Personal tools