Document Actions

«Il minieolico darà lavoro e aria pulita»

«Il minieolico darà lavoro e aria pulita»

Il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni

Aperto il summit, la Valdicecina per tre giorni capitale delle energie rinnovabili

La Nazione, Cronaca di Pisa – Pagina Volterra-Val di Cecina
Gianna Fabbrizi
2009-09-04

SIAMO arrivati alla seconda edizione dell’Expo di Pomarance sulle energie rinnovabili: un appuntamento di spessore regionale che ha richiamato tanti interessati. Di buon mattino, alle 9, al Teatro de Larderel della città del Marzocco è iniziato il work shop dal titolo Geotermia, opportunità e sfide con una fitta schiera di esperti del settore della geotermia.

Sono arrivati da diverse parti del mondo: Usa, Cile, Australia ed Europa e hanno preso parte ai lavori che si protrarranno fino ad oggi. Un’ora dopo si è svolta l’inaugurazione alla teso struttura dell’Expo Pomarance Tecnologie da & per le Energie Rinnovabili. Molti gli intervenuti: Andrea Pieroni, presidente della Provincia, Loris Martignoni, sindaco di Pomarance, Sergio Chiacchella, direttore generale del Cosvig, e il presidente Piero Ceccarelli, l’assessore provinciale Graziano Turini.

«Io spero — dice Pieroni — che la scelta del Governo di puntare sul nucleare non distolga risorse ed attenzione politica sulle energie rinnovabili. Sono convinto che questa sia la strada vera per dare un futuro energetico al nostro paese. Più sicuro, più pulito ed economicamente più vantaggioso».

TRA GLI argomenti toccati durante l’Expo ne sarà affrontato uno oggi di particolare interesse: il minieolico. Un seminario dal titolo «Il piccolo eolico pensa in grande: opportunità di investimenti e vincoli paesaggistici». Che agevolazioni darà la Provincia a chi vorrà farsi il campo eolico nel proprio giardino? «Gli incentivi, al momento, sono sul fotovoltaico e sul solare.

Sull’eolico non ci sono linee precise – dice Pieroni – Come ente che si accinge a varare il piano energetico provinciale, favoriamo l’installazione di questi impianti. I finanziamenti dovranno passare a livello regionale ed europeo».

Per il neoeletto sindaco di Pomarance, Martignoni, è stato un evento dove, in un certo senso, giocava in casa, visto il suo passato di funzionario Enel. «Noi ci sentiamo una terra di geotermia per eccellenza – dice – Se fino a poco tempo fa lo sviluppo economico del territorio era volto soltanto alla produzione di energia elettrica, da oggi dobbiamo guardare oltre. La green economy è arrivata al momento giusto. Con questo expo vogliamo rilanciare gli usi diversi della geotermia».

MA SIAMO andati oltreoceano e Martignoni cita il presidente Obama: «La nazione che guiderà lo sviluppo economico del futuro sarà la nazione che guiderà le energie rinnovabili». E spiega che «non vorremmo guidare le energie rinnovabili, ma guidare le varie applicazioni delle energie rinnovabili in Valdicecina».

IL PROGETTO dell’Expo è voluto dal Comune di Pomarance, dal Cosvig, dagli imprenditori della Valdicecina e con la collaborazione del Centro Servizi Pomarance.

Nel pomeriggio, è stato presentato il libro Lo sviluppo di Pomarance e dell’Alta Val di Cecina – storia e prospettive del salernitano Mario De Pascale, che ha studiato all’Università di Siena e da circa dieci anni vive in Toscana. Un’idea curata dalla giunta Maggi ma che l’attuale amministrazione ha fatto propria. «E’ un lavoro che ci dà la possibilità di conoscere tutte le componenti socioeconomiche e abitative della Valdicecina utili per ulteriori investimenti a livello economico — dice Martignoni — Credo che presto uscirà anche un secondo volume».

E’ CHIARO che c’è la tendenza, da parte di CoSvig, di volgere l’attenzione al singolo individuo e coinvolgerlo. In altre parole, si dovrebbe arrivare ad avere il proprio mini parco eolico in giardino. «La nuova normativa incentivante, modificata rispetto al passato — dice Chiachella — e l’arrivo sul mercato di macchine più affidabili sono due elementi che invogliano le persone ad investire in questo settore. Tutto ciò consente di parlare seriamente del mini eolico. L’unico problema per questo tipo di impianto è quello dell’assistenza e della manutenzione in tempi brevi. Infatti, questo è uno dei progetti che stiamo mettendo in cantiere. Un modo per creare nuova occupazione».

Editoriale
La nuova finanziaria regionale e la programmazione delle FER: il ruolo di CoSviG

DispenserTv, in onda ogni sabato alle ore 13 su TVR Teleitalia-7Gold, canale 77 digitale terrestre, torna il 31 marzo con una puntata dedicata al seminario di CoSviG per i soci del Consorzio, che si è tenuto il 24 febbraio al Teatro de Larderel di Pomarance su: Finanziaria regionale e nuova programmazione delle Fer. GeotermiaNews ha incontrato il direttore di CoSviG, Sergio Chiacchella

Quale è il futuro e quale il ruolo di CoSviG nell’ambito della programmazione regionale?

Come ha ricordato Edo Bernini (coordinatore dell'area Ambiente, Energia e Cambiamenti Climatici della Regione Toscana. Ndr) nel suo intervento, le condizioni attuali sono incoraggianti e rappresentano uno stimolo per il ruolo che il nostro Consorzio potrà avere nei prossimi anni. 

E quale è questo ruolo?

«Oggi CoSviG rappresenta tutta l’area geotermica toscana e riveste un ruolo che si estrinseca nella promozione di iniziative di sviluppo sostenibile a partire dalla valorizzazione delle risorse endogene dei territori. Questo significa far crescere i territori nell’ottica di uno sviluppo sostenibile; ruolo e che ci ha portato a siglare l’Accordo di programma “Distretto delle Energie Rinnovabili” nel 2006, a finanziare centri di ricerca e sviluppo e ad incentivare la produzione da fonti energetiche rinnovabili, a sostenere iniziative di riqualificazione territoriale. Quindi una scommessa vinta».

Proprio sui centri di ricerca ci sono grosse novità, vero?

Indubbiamente. I due centri originari CITT e CEGL dopo un periodo autonomo in cui hanno maturato esperienze indipendenti ognuno nel proprio settore di competenza, sono confluiti all'interno di un'unica struttura, EnerGea, che sarà, anzi è, uno strumento a servizio della Regione Toscana e dei territori, sopratutto per quanto riguarda la valorizzazione delle energie rinnovabili e delle peculiarità di area. Ma non solo. Abbiamo vinto un bando regionale che ci ha fatto divenire capofila del Polo PIERRE (Polo Innovazione per le Energie Rinnovabili), un progetto che trova la sua conferma nell'attuale politica regionale che noi, in un certo senso, abbiamo anticipato. Da questo punto di vista riteniamo che l'incremento della competitività delle imprese toscane possa e debba passare anche da strutture di questo genere. Ma non siamo evidentemente i soli a credere in questo progetto se siamo riusciti a catalizzare l'attenzione di oltre 210 imprese che hanno richiesto di aderire, tutte le Università toscane e tutti i più qualificati centri di servizio.

L’obiettivo è offrire un contributo per diminuire la fragilità del sistema e incidere positivamente sia sulla crescita di competitività che sull'innovazione.

E poi c'è il Distretto Tecnologico sulle Fonti Energetiche Rinnovabili...

«La Regione Toscana ha completato il percorso sui distretti e ha promosso il distretto tecnologico sulle Fer di cui oggi costituiamo la segreteria operativa e in cui abbiamo utilizzato l’esperienza del polo come startup per il distretto portando in dote già 200 aziende. Il polo è destinato a confluire nel distretto e a stare all’interno di un progetto più ambizioso. Noi continueremo a partecipare ai bandi che ci saranno ma soprattutto crediamo di aver creato una rete tra il mondo della ricerca e dell'innovazione e le imprese».

Ritorniamo adesso alla geotermia. Quali novità ci sono?

«Il Dlg 22/2010 ha liberalizzato il settore e noi ci siamo ritagliati un ruolo per rendere quanto più compatibile sul territorio la geotermia attraverso una forte spinta verso la massima ambientalizzazione dell'attività esistente e per la creazione di una 'filiera geotermica toscana».

La valorizzazione delle medie e basse entalpie è la parte che ci ha visto più impegnati: nel panorama dei permessi di ricerca operiamo nelle tre province di riferimento (Grosseto, Pisa, Siena) con due istanze di ricerca per impianti pilota a Montecatini Val di Cecina e Radicondoli e una piccola utilizzazione di interesse locale (basata sul ciclo binario) a Monterotondo Marittimo».

«Questi progetti possono essere elemento di crescita e valorizzazione del territorio e possono essere elemento replicabile di un settore della geotermia poco sfruttato e che impiega acqua a 100-120 gradi».

Quindi geotermia “pulita”, ad impatto zero?

«Non esistono pasti gratis: anche il ciclo binario non è a impatto zero, ha emissioni nulle se ben condotto ma consuma territorio, quindi, impatto visivo e anche rumore. Lo stesso progetto Milia a Monterotondo marittimo, una centrale che ha una potenza di 640 KWe, usa refrigeranti ad aria che occupano più territorio e creano alcune problematiche relative alla rumorosità. Problemi che possono essere mitigati ma che hanno bisogno di gestione –e non di essere subiti- da parte delle amministrazioni locali».

Per quanto riguarda l'immediato futuro?

Stiamo lavorando in questo periodo ai progetti di sviluppo sul territorio che verranno finanziati anche grazie al Fondo Geotermico e per cui l'accordo territoriale sottoscritto nel 2008 rappresenta il punto di riferimento.

«All’interno dell’accordo i compiti di CoSviG sono ben delineati: aggiornamento del piano triennale e il relativo monitoraggio, oltre alla gestione tecnico-operativa dei progetti».

«Il primo triennio con i fondi 2008-2010 ha funzionato: oggi occorre risolvere alcune questioni operative per il trienno 2011-2013. Il tavolo istituzionale ha dato mandato a CoSviG di perfezionare un documento nel quale proponiamo che CoSviG abbia l’incarico di gestire il piano triennale mantenendo la filosofia e la sostanza dell’accordo con verifica annuale prevedendo l’interruzione del mandato qualora si verifichino criticità di gestione».

Redazione - 2012-03-30

 
By Dr Wolf
Personal tools